PRP in tricologia



Quale È Il Ruolo Del PRP (Plasma Ricco Di Piastrine) Nella Cura Dei Capelli?

 

I capelli, e nello specifico il follicolo pilifero, è una struttura ad attività ciclica con una lunga fase di crescita (detta anagen), una fase di involuzione (detta catagen) e una fase di riposo (detta telogen). Dati sperimentali, ottenuti dagli studi effettuati sull'epidermide murina e umana, evidenziano la presenza di una nicchia di cellule staminali nel follicolo pilifero e quindi nei capelli. Le cellule staminali del follicolo pilifero hanno una struttura tubulare formata da strati concentrici multipli di cellule epiteliali. Queste cellule staminali sono capaci di generare le cellule progenitrici dei capelli, che migrano verso la matrice del pelo permettendo la formazione di molteplici tipi cellulari presenti nel pelo stesso. Si va così a formare un capello forte e sano.

 

Recenti studi hanno dimostrato che numerosi casi di calvizie sono dovuti ad una fase di quiescenza di queste cellule staminali dei follicoli piliferi, poiché  in questo stato “dormiente” le cellule staminali non proliferano con la stessa velocità, provocando una progressiva riduzione della crescita dei capelli, fino ad una fase di totale arresto. Ed è qui che il PRP svolge un ruolo chiave, dal momento che i fattori di crescita piastrinici, tra i molteplici effetti, sono i più potenti attivatori delle cellule staminali. Quindi, poiché le cellule staminali in quiescenza sono solamente “addormentate”, il PRP produce gli opportuni stimoli per risvegliarle!

 

Come Si Ottiene Il PRP?

Per ottenere il PRP è prima di tutto necessario effettuare un comune prelievo di sangue venoso (20-30 cc) che poi verrà trasferito all’interno di provette sterili. Successivamente e dopo opportuni trattamenti le provette vanno inserite in una centrifuga da laboratorio e centrifugate. Se le condizioni di centrifugazione sono inadeguate, si rischia di far sedimentare anche le piastrine e si otterrebbe così un PPP, cioè un plasma povero di piastrine. Al termine della centrifugazione, il PRP viene prelevato con una siringa sterile, ponendo molta attenzione a non aspirare anche i globuli bianchi (in particolare granulociti) sedimentati immediatamente sotto nella provetta, perché potrebbero rilasciare enzimi proteolitici dannosi per i tessuti.